Sergio Fant
Rosanna Stedile
Mostre Incontri Eventi:
Laura Zumiani
Rosanna Stedile
ELIO ORLANDI A BOLZANO PER RACCONTARE LA SUA PATAGONIA
venerdì 18 settembre (ore 21.00): Serata con l’alpinista trentino all’Auditorium Roèn
E’ uno degli alpinisti italiani più affermati a livello internazionale, ma altrettanto lontano dai clamori e dai protagonismi che non mancano neppure nell’ambiente alpinistico, il protagonista della serata all’Auditorium Roèn in programma alle ore 21 di venerdì 18 settembre. Parliamo di Elio Orlandi alpinista e guida alpina di San Lorenzo in Banale, ai piedi delle vette del Brenta, “veterano” delle vette patagoniche del gruppo del Paine e del Torre - Fitz Roy. “Paine terra di sogni realizzati” è il titolo della serata che proporrà a Bolzano nella quale non mancherà un affettuoso omaggio alla figura di Cesarino Fava. Proprio la più recente ascensione compiuta sulla Torre centrale del Paine è valsa ad Orlandi e ai suoi due compagni - Rolando Larcher e Fabio Leoni - il prestigioso riconoscimento del “Premio Paolo Consiglio” istituito dal Club Alpino Accademico italiano. Di poche settimane fa invece l’ultima impresa, in Karakorum dove, insieme a Rolando Lacher, Fabio Leoni e Michele Cagol, Orlandi ha aperto una nuova via sul pilastro ovest del K7: 1.100 metri di roccia verticale scalati per il 90 per cento in libera. La via si chiama "Children of Hushe", anche se gli alpinisti hanno voluto dedicarla a Riccardo Cassin, scomparso proprio nei giorni in cui erano impegnati sulla parete.
ELIO ORLANDI
Elio Orlandi nasce alle pendici meridionali delle Dolomiti di Brenta dove fin da adolescente si è formato alla montagna aiutando il padre nei duri ed umili lavori alpestri, avvicinandosi poi con passione e predisposizione naturale alla vera e propria pratica dell’alpinismo e dell’arrampicata.
Non ha mai ritenuto l’alpinismo come attività preponderante della sua vita, considerandolo sempre complementare ad altri impegni molto più importanti, prendendo l’arrampicata e l’alpinismo come uno straordinario laboratorio di emozionanti esperienze positive ed insostituibile strumento di maturazione e ricchezza interiore.
Nonostante una straordinaria esperienza maturata in 35 anni di intensa attività sulle grandi pareti alpine e del mondo, cerca ancora oggi di praticare un alpinismo essenziale e di ricerca, lontano dal clamore e dalle mode, vivendo profondamente la propria passione e l’avventura semplicemente per il solo gusto del salire, fatto con mezzi propri, con spirito libero e senza compromessi di mercato, media o sponsor; scegliendo una naturale, sana, pulita e riservata ricerca nelle nuove realizzazioni piuttosto che cedere alle esasperazioni e facili convenienze, privilegiando più il valore dei rapporti umani che il conseguimento del risultato ad ogni costo. E’ del 1982 la prima esperienza extraeuropea con un’attrazione particolare per l’estetica, la difficoltà, l’arditezza e la bellezza dei picchi patagonici che seguirà fruttuosa per anni e con ottime soddisfazioni.
Durante i suoi numerosi viaggi in Patagonia si è dedicato spesso a riprendere molte immagini e scene cinematografiche e di riproporle sottoforma di filmati e documentari, cercando di trasmettere la grande passione per la montagna, l’alpinismo e l’arrampicata. Con i suoi lavori ha partecipato a vari filmfestival di avventura ed alpinismo del mondo ottenendo anche alcuni riconoscimenti con Cuore di Ghiaccio - 1999, coautore di Magico Est – 1988, .Cerro Torre nord ancora nord - 2000, Patacorta – 2001, Linea di Eleganza – 2006.
>> SCARICA IL COMUNICATO DELLA SERATA DI ELIO ORLANDI
>> SCARICA LA CARTELLA STAMPA DEL 57° TRENTOFILMFESTIVAL A BOLZANO in pdf
















