Film festival > Edizione 2009
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La Giuria internazionale Trento Film Festival 2009

GIULIANO MONTALDO
Nato a Genova nel 1930, ancora giovanissimo entra a far parte nel 1951 come collaboratore della Cooperativa Produttori Cinematografici. All'inizio della sua carriera è principalmente un attore e recita in Achtung! Banditi! (1951) di Carlo Lizzani, cui seguiranno Ai margini della metropoli (1952), Cronache di poveri amanti (1954), Il momento più bello (1957) e L'assassino (1961) di Elio Petri, nel quale è anche aiuto regista. Lavorerà successivamente anche con Valerio Zurlini, Francesco Maselli e Luciano Emmer. Inizia il lavoro di assistente regista con Maleno Balenotti e Gillo Pontecorvo che lo vogliono accanto a loro ne La grande strada azzurra (1957). Proprio con Pontecorvo Montaldo si forma come regista. La sua opera prima sarà nel 1962 con Tiro al piccione. Nel 1964 sarà ancora accanto a Petri girando il documentario Nudi per vivere. Nel 1967 la Paramount lo vuole per il giallo Ad ogni costo (1967) con Klaus Kinski e Gli intoccabili (1969) con John Cassavetes. Tornato in Italia gira la celebre pellicola Sacco e Vanzetti (1971) con Gian Maria Volonté e le musiche di Joan Baez. Vengono poi Giordano Bruno (1973) con Charlotte Rampling, L'Agnese va a morire (1976), il film tv Circuito chiuso (1978), la miniserie “colossal” con Burt Lancaster Marco Polo (1983) e la pellicola drammatica Il giorno prima (1986). Dirige poi Philippe Noiret ne Gli occhiali d'oro (1987), nonché Nicolas Cage ne Tempo di uccidere (1989).  Montaldo si dedica negli anni successivi alla regia di documentari come Ci sarà una volta (1992) e Le stagioni dell'aquila (1997) e all'allestimento di opere liriche come "Il trovatore", "La Bohème", “Turandot”, “Tosca” e “Nabucco”. Nel 2008 ritorna alla regia per firmare I demoni di San Pietroburgo e dal 2000 al 2003 è  Presidente di Rai Cinema. Per un anno è docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università "La Sapienza" di Roma, mentre dal 2002 collabora col Centro Sperimentale di Cinematografia. Onorato come Cavaliere di Gran Croce dall'ex Presidente della Repubblica Ciampi, nel 2007 riceve il David di Donatello alla carriera.

IVAN BOCCARA
Nato nel 1968 a Marrakech, in Marocco, si trasferisce in Francia dove studia all’ Ecole Supérieure d’Etudes Cinématographiques di Parigi ed in seguito Storia e Civiltà Berbere presso l’INALCO. E' fotografo, cameraman, sceneggiatore e regista di documentari. Studioso di civiltà berbere, approfondisce nei suoi lavori principalmente i temi etnografici legati alle terre del Nord Africa, come nel lungometraggio  Mout Tania, Mourir deux Foix(1999) premiato alla “Biennale des Cinémas Arabes “ di  Parigi, al “Bilan du Film Ethnographique, Musée de l'Homme”, Parigi,  al  festival  “Film Rural”, Ville sur Yron e al festival  “Territoires en Images, Institut de Géographie” Parigi. Con il film Tameksaout (2005), la storia di una famiglia di pastori nomadi dell'Atlas marocchino, viene premiato nel 2006 al TrentoFilmfestival con la Genziana d'argento. I suoi lavori sono stati presentati a vari festival internazionali, come il Tartu festival di arte visiva, Estonia, la Mostra Internacional do Filme Etnográfico a Rio de Janeiro, il Festival International du Film Francophone di Namur, Belgio, il Festival International du Film d’Amiens e la rassegna Rencontres Internationales du Documentaire a Montréal. Boccara si dedica inoltre da sempre alla fotografia, in particolare ai reportage documentaristici in Europa e Africa, che lo portano a fondare nel 2004 l'associazione 36 Pauses. Attualmente sta lavorando a tre progetti cinematografici differenti, Pastorales electriques, Les Maghrebim e Les eaux tourmentées.


MONTSERRAT GUIU MARCH

Montserrat Guiu March nasce nel 1957 a La Seu D’Urgell in Catalogna, Spagna. Nel 1981 si laurea in Spagnolo presso la Universidad Complutense di Madrid. Nel 1986 inizia a lavorare come presentatrice cinematografica nei cinema. Nel suo percorso professionale si distingue per la programmazione di cineforum e corsi sul cinema d'autore europeo.  Si dedica inoltre a progetti educativi cinematografici specifici per le scuole. Questo intenso lavoro la porta ad essere riconosciuta a livello regionale e nazionale e le consente di vincere due premi prestigiosi, l' “EURO KIDS CINEMA AWARD 2005” a Malmö, Svezia, e il premio  “EXPO CINE” per la migliore imprenditrice locale dell' Expo 2004 a Madrid. E' ideatrice e promotrice del CCCD - Circuit Catalá de Cinema Digital (Circuito catalano del cinema digitale), una struttura di dieci sale con una programmazione permanente per il cinema d'autore e di contenuti audiovisivi alternativi. Dal 2005 è la direttrice di “PICURT Mostra de curtmetrajes de temática montanyenca” (Festival di cortometraggi con tema di montagna), che si tiene a Artedo, Alt Urgell, sui Pirenei catalani. La caratteristica principale di questa iniziativa è non solo la presentazione al pubblico, ma anche la produzione di cortometraggi sulla vita e i costumi della montagna. All'interno di questa produzione, si distinguono due cortometraggi, presentati anche al TrentoFilmfestival nel 2008: BrokeBike Mountain e La Ossa, quest'ultimo vincitore del XI Festival di Cervino come miglior cortometraggio e del festival  Festicurt III di Figueres-Alt Ampurdà.

MARCO PRETI
Nato a Brescia nel 1956, regista e cameraman specializzato in documentari in luoghi di natura estrema: montagne, oceani, deserti, jungla e zone polari. Maestro di sci, guida alpina e climber, a 30 anni passa dall’attività di montagna al documentarismo. Frequenta il corso di sceneggiatura con Robert McKee, di regia con R. Richards e di recitazione con Dominique De Fazio. Fondatore della Coral Climb productions esordisce alla regia e alla telecamera alla fine degli anni ’80 con una trilogia sul free-climbing esotico (Seychelles, Thailandia e Polinesia). Inizia così una lunga collaborazione con la trasmissione Jonathan (Canale5-Mediaset) per passare nel ’96 a Geo & Geo (RAI3). Lavora per Discovery Channel USA (Gentle Giant, 1994) e National Geographic (Papuas, 2003). Marco Preti ha esplorato, viaggiato e filmato attraverso i continenti e nei suoi viaggi ha raccolto immagini e testimonianze di decine di paesi diversissimi tra loro: Antartide, Alaska, Canada, Stati Uniti, Messico, Repubblica Domenicana,Perù, Cile, Argentina, Sud Africa, Namibia, Mali, Kenia, Uganda, Madagascar, Marocco, Camerun, Burkina Faso, Benin, Siberia, Libano, Oman, Norvegia, Finlandia, India, Nepal, Tibet, Cina, Thailandia, Malesia, Borneo, Sumatra, Bali, Java, Nuova Zelanda, Australia, Papuasia e Polinesia. Vive sul Lago di Garda con la moglie Luisa, i figli Lucas e Dede. Al TrentoFilmfestival ha presentato nel 1986 La montagna di corallo, nel 1987 Uno spigolo due facce e nel 1988 Sfida sugli specchi con cui ha vinto il premio Coni. Nel 1991 ha partecipato con Sogni di ghiaccio, mentre nel 1992 ha concorso con L'ultima montagna vincendo il Premio Mario Bello.


SIBYLLE TIEDEMANN
Sibylle Tiedemann nasce nel 1951 a Neu-Ulm, Germania. Studia all'Accademia di Belle Arti di Kassel e presso la German Film & Television Academy di Berlino. Nel 1983 continua la sua formazione cinematografica a Berlino frequentando il Seminario di regia cinematografica del grande Krzysztof Kieslowski e Agnieszka Holland. Da allora lavora come regista, sceneggiatrice e produttrice di film e documentari per il cinema e la televisione. Alla sua attività di regista e produttrice, alterna la carriera artistica con svariate mostre personali fotografiche in tutta Europa. Si dedica anche all'insegnamento, sia in patria che all'estero. In Italia è docente  presso la scuola di cinema Zelig a Bolzano. Nel 2000 fonda la casa di produzione Tiedemann Film. Nella sua carriera partecipa a vari festival internazionali tra cui Oberhausen, Karlovy Vary, Berlinale, Montreal, San Francisco, Monaco, Tallin, Hamburg ed è membro della Deutsche Filmakademie. Una selezione della sua filmografia comprende: Es war ganz einfach (fiction, 1986), La Colonna Sonora (documentario televisivo, 1990), Lautlinie (documentario, 1992), Frauen sind keine Männer (documentario, 1994), Jazzfocus (documentario, 1994), Genius Loci (documentario, 1996), Kinderland ist abgebrannt (1998, vincitore del German Film Award e Grimme Award), Vom Schloss zur Hütte ( ritratto di Eva von Tiele-Winckler, 1999), Verräter der Nation (documentario televisivo, 2000), Hainsfarth hatte einen Rabbi (documentario televisivo, 2001), Estonia Mon Amour (documentario per il cinema, 2004),  Yvon und der Atem des Teufels (documentario, 2007) e Briefe aus Chicago / Bilder aus dem Exil (2008).


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