Sergio Fant
Rosanna Stedile
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Laura Zumiani
Rosanna Stedile
Il sacro e la montagna
Con Giuseppe Cederna, Mauro Corona, accompagnamento musicale a cura di Renato Morelli.
Fluttuando al di sopra delle nubi, materializzandosi fuori dalle nebbie che le avvolgono le montagne sembrano appartenere ad un universo a sé stante, totalmente differente da quello che noi conosciamo. Hanno esercitato a lungo fascino e terrore e nel passato sono apparse divine o demoniache. Ma anche nel salire le montagne per passione come fanno gli alpinisti si cela un senso del sacro non diverso da quello spingeva gli imperatori dell’antica Cina a celebrare sulle cime dei monti i riti che legavano la terra al cielo o da quello che ha suggerito alla mitologia di diverse religioni di collocare il centro del cosmo su una montagna. Sacerdoti e profeti di ogni religione, artisti e scrittori di ogni tempo hanno fatto ricorso al possente simbolismo delle montagne per evocare una realtà più intensa e significativa. E ovunque la stessa risposta dell'uomo alla chiamata che gli viene dalle altezze dove, istintivamente, colloca la dimora di Dio, suo creatore.
Giuseppe Cederna. Attore di cinema e teatro nato e cresciuto a Roma ha partecipato a numerosi film italiani tra cui"Marrakech Express" e "Mediterraneo", di Gabriele Salvatores, "Italia Germania 4-3" di A. Barzini, "Il partigiano Johnny" di Guido Chiesa, "El Alamein" di Enzo Monteleone e più recentemente “Nine” con Sophia Loren e Nicole Kidman.
Tra gli spettacoli teatrali ricordiamo "Amadeus" di P. Shaffer con Umberto Orsini, "Il giardino dei ciliegi" di Anton Cechov regia di Gabriele Lavia, "La Febbre" di Wallace Shawn, "Tacalabala! Il racconto del calcio", "Il giro del mondo in settantasette minuti", "Lennon & John", "Il Grande Viaggio".
Ha pubblicato da Feltrinelli il suo primo libro "Il Grande Viaggio" la storia di un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange. Un viaggio di iniziazione alla bellezza, all’unicità della natura, alla condivisone della gioia, e al dolore.
Mauro Corona. Scrittore, alpinista e scultore. Dopo i primi anni dell'infanzia trascorsi in Trentino ritorna al paese d'origine Erto (PN) con la famiglia ove vive in prima persona la tragedia del Vajont. E' uno dei più apprezzati scultori lignei contemporanei, noto a livello europeo. Inoltre si dedica all'arrampicata e alla scrittura, con romanzi e racconti di successo. Alpinista e arrampicatore fortissimo, Mauro Corona ha aperto trecento nuovi itinerari di roccia sulle Dolomiti d'Oltre-Piave. Nel 1997 un amico giornalista pubblicò alcuni suoi racconti sul quotidiano Il Gazzettino. È da qui che comincia, una nuova attività, quella di scrittore. Da allora ha pubblicato tredici libri, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue, fra cui il cinese: Il volo della martora, Mondadori, 1997; Le voci del bosco, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 1998; Finché il cuculo canta, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 1999; Gocce di resina, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2001; La montagna, Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2002; Nel legno e nella pietra, Mondadori, 2003; Aspro e dolce, Mondadori, 2004; Storie del bosco antico, Mondadori, 2005; L'ombra del bastone, Mondadori, 2005; Vajont: quelli del dopo, Mondadori, 2006; I fantasmi di pietra, Mondadori, 2006; Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Mondadori, 2007; Storia di Neve, Mondadori, 2008; Il canto delle manére, Mondadori, 2009.
Renato Morelli. Etnomusicologo, ha effettuato le sue prime ricerche etnografiche ed etnomusicologiche sulle minoranze etnico-linguistiche del Trentino orientale, rispettivamente germanofona mòchena e ladina di Fassa, pubblicando numerosi saggi. Regista RAI dal 1979, ha realizzato vari film etnografici, ottenendo numerosi riconoscimenti. Dal 1992 al 1996 ha insegnato Antropologia culturale come professore a contratto presso l'Università di Trento. Nel 1998 ha fondato APTO (Archivio Provinciale Della Tradizione Orale) un data base informatico per la raccolta e catalogazione delle fonti orali – audio e video - documentate su supporto magnetico. Nel 1999 ha fondato “Destràni taràf”, un progetto musicale-culturale incentrato sul repertorio klezmer e tzigano, con un occhio di riguardo anche alla valorizzazione della tradizione musicale trentina ed europea più in generale.
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02/05/2010 alle ore 21:00
Teatro Cuminetti, Via S. Croce 67
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