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12/03/2010

"Cortina inCroda" 2010 inaugura con i manifesti del TrentoFilmfestival

In mostra le "affiche" delle prime cinquanta edizioni e le foto dei "Gran Premi"

Cortina inCroda  inaugura la stagione 2010. La rassegna che ha saputo trovare in appena un’edizione il giusto mix tra poesia, adrenalina, scrittura, cinema, musica, montagne, sogni, avventura, tecnologia, giornalismo, personaggi, ricordi, futuro, si è aperta con la mostra che racconta Cinquant'anni di manifesti del TrentoFilmfestival in occasione della partecipazione di "Rosso 70" alla 58esima edizione della prestigiosa rassegna. Un evento ideato e realizzato in collaborazione con il Comune di Cortina d’Ampezzo e Cortina Turismo.

La vernice si è  tenuta  sabato 13 marzo 2010 alle ore 18.00 alla Casa delle Regole. Un mese e mezzo prima della data di inizio del TrentoFilmfestival, in programma dal 29 aprile al 9 maggio, che vedrà la partecipazione del film Rosso 70 di Vinicio Stefanello e Francesco Mansutti. Il film che ha celebrato il settantesimo compleanno degli Scoiattoli, raccontandone 70 anni di gesta, 70 anni di storia dell’arrampicata, 70 anni di evoluzione delle tecniche sportive, 70 anni di imprese, di gioie di dolori, di avventure e di amicizia. Un film interamente girato a Cortina d’Ampezzo, tra le cime dolomitiche, nelle case degli Scoiattoli che si sono raccontati con la loro consueta semplicità.

Tra Cortina d’Ampezzo e il TrentoFilmfestival, il legame è veramente di lunga data. Un legame che si rinnova quest’anno, per la 58esima edizione della prestigiosa rassegna interamente dedicata a film narrativi, documentari d’autore, reportage e fiction che hanno per sfondo la montagna, la natura, l’avventura. Basti dire che la nuova immagine del festival e dunque il manifesto 2010, immortala proprio le montagne dietro Cortina. Un alpinista in cima al Nuvolau, proprio davanti alla cima Ra Gusela, volge il suo sguardo verso sud ovest, scorrendo, da sinistra a destra, i Lastoi de Formin, il Pelmo, il Cernera e il Gruppo del Civetta in un sottile e ironico richiamo hollywoodiano che vede appesa alle montagne un’orgogliosa scritta TRENTOFILMFESTIVAL.

I manifesti che hanno raccontato la montagna in perfetta sinergia tra l’internazionalità della rassegna e il suo preminente carattere cinematografico, accoglieranno gli spettatori fino al 10 aprile alla Casa delle Regole di Cortina d’Ampezzo. Sarà una mostra da visitare con lentezza, prendendosi il tempo necessario per poterne apprezzare i ricchi contenuti. Si potranno vedere sugli schermi della mostra in versione integrale gli altri film che gli Scoiattoli hanno portato al TrentoFilmfestival: "In punta di piedi" di Stefano Zardini realizzato per il 40esimo anniversario degli Scoiattoli, che vinse la Genziana d’Argento. E ancora, "I Cavalieri delle vertigini" di Fulvio Mariani e Giovanni Cenacchi che vinse il primo premio come miglior film alpinistico realizzato a 40 anni dalla prima salita italo-svizzera. E, naturalmente, il trailer di Rosso 70, Storie e memorie di 70 anni di alpinismo degli Scoiattoli di Cortina.

La mostra anticipa un altro appuntamento importante sia per Cortina d’Ampezzo che per il TrentoFilmfestival. Sarà proiettato a Cortina la prossima estate e al festival di quest’anno, nell’edizione restaurata a cura della Cineteca di Milano, Il Gigante delle Dolomiti, film muto del 1926 del regista Guido Brignone. Un thriller di amore e spionaggio girato sui monti di Cortina d’Ampezzo che ruota attorno alla figura di un “maciste” alpino. La proiezione sarà accompagnata dalle musiche di Carlo Casillo eseguite da “Miscele d’Aria”. Un progetto realizzato in collaborazione tra il TrentoFilmfestival, la Provincia di Belluno, la Provincia di Trento, la Cineteca nazionale del Cai.

Nella foto:Da sinistra, Mario Lacedelli, presidente dell'associazione Cortina inCroda, Andrea Gris, direttore artistico di Cortina inCroda, Stefano Dimai, presidente degli Scoiattoli, Marco Ghedina, curatore della mostra "Cinquant'anni di manifesti del TrentoFilmfestival", Andrea Franceschi, sindaco di Cortina d'Ampezzo, e Augusto Golin, direttore della programmazione cinematografica del TrentoFilmfestival.