Il restauro de "Il Gigante delle Dolomiti"
Il film di Guido Brignone del 1926 è stato restaurato dalla Cineteca italiana di Milano
Fondazione Cineteca Italiana, grazie al fondamentale contributo della Provincia di Belluno, UNESCO e Regione Veneto, presenta martedì 4 maggio alle 21 al Cinema Modena "Il Gigante delle Dolomiti", prodotto dalla Società Anonima Pittaluga di Torino nel 1926 e diretto da Guido Brignone.
Nel giugno 2009 le Dolomiti sono state ufficialmente inserite nella lista del Patrimonio Universale dell'Umanita' UNESCO e ciò rende ancor più evidente l’immenso valore storico, oltre che artistico, racchiuso in questo film il cui unico negativo originale infiammabile al mondo è conservato dalla Fondazione Cineteca Italiana.
Le perfette inquadrature, che il regista realizza per le scene che si svolgono sulle Dolomiti, riescono a restituire per la prima volta sul grande schermo tutta la bellezza e la maestosità di questo sfondo naturale così come appariva quasi un secolo fa «(…) Pare quasi, osservandola, per la lievità di tinte digradanti sullo schermo di essere improvvisamente portati lontano lontano, proprio là dove l’azione si svolge e ci crea diretti spettatori» (“Al Cinemà”, a. VI, n. 3, 16.1.1927).
Il lavoro di restauro di questo rarissimo e fondamentale capitolo nella saga dei film dedicati a Maciste, vuole quindi essere un contributo alla riscoperta non solo di un grande tesoro cinematografico, ma anche di quell’immensa opera d’arte della natura che sono le Dolomiti.
Il Gigante delle Dolomiti è dunque un esempio della nostra migliore cinematografia, che sarà doverosamente restituito al pubblico, non solo nello splendore originario delle sue immagini, ma anche impreziosito da una nuova colonna sonora realizzata grazie al supporto del C.A.I. e della Provincia di Trento ed all’estro del giovane compositore Carlo Casillo, che attraverso un’originale partitura ha saputo coniugare tradizione, sperimentazione ed avanguardia.
Il gigante delle Dolomiti è, inoltre, una delle ultime performance dell’attore Bartolomeo Pagano nei panni dell’eroe Maciste nonché una delle produzioni più imponenti della “Pittaluga Film”. Il gigante buono Pagano/Maciste, sul finire della sua “attività” nel cinema muto, qui interpreta la parte di una guida alpina alle prese con due avventurieri che cercano di appropriarsi del segreto di un’invenzione. Grazie al suo intervento generoso e al suo sprezzo del pericolo i piani criminosi vengono sventati. I colpevoli sconteranno poi, tra le nevi e nella solitudine minacciosa della montagna, i loro misfatti.
Le didascalie originali dell’epoca sono state gentilmente concesse dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e integrate dalla Fondazione Cineteca Italiana nelle operazioni di restauro, mentre lo sviluppo e la stampa sono stati effettuati presso il laboratorio L’immagine Ritrovata di Bologna.
Dopo la prestigiosa cornice del 58° Trento Film Festival, Il gigante delle Dolomiti verrà proiettato sul grande schermo anche Milano, il prossimo 12 maggio presso Spazio Oberdan nell'ambito di TrentoFilmfestival a Milano.

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