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01/05/2009

Sabato 2 maggio al TrentoFilmFestival, ultime proiezioni e gran finale con le Genziane


Sabato 2 maggio è la giornata delle premiazioni per il 57° TrentoFilmfestival e degli ultimi appuntamenti, tra convegni, proiezioni e letteratura.
Alle 9.15 presso la Sede della SOSAT di via Malpaga 17 si terrà il XI° Convegno BiblioCAI incontro annuale tra i conservatori delle Biblioteche del Club Alpino Italiano. BiblioCai è nato da un'idea di Giuseppe Garimoldi, allora presidente della Biblioteca Nazionale del Club Alpino Italiano, che assieme alla Biblioteca della Montagna - Sat ed al TrentoFilmfestival intuirono la possibilità di riunire le biblioteche presenti presso le Sezioni Cai per valorizzarne il posseduto; molto prezioso per la storia dell'alpinismo e della cultura locale, ma ancora quasi sconosciuto.
Le biblioteche del Club Alpino Italiano possiedono un patrimonio librario e documentale caratteristico ed unico, custodito in ogni parte della nostra penisola, dalla Biblioteca nazionale del C.A.I. a Torino con i suoi 40.000 volumi, ai 25 mila conservati alla Biblioteca della montagna della SAT, fino alle più piccole Sezioni.
L’incontro di Trento si rinnova dall’anno 2000 per discutere delle tematiche legate alla conservazione, catalogazione e promozione di questo grande patrimonio librario.

Alle 10.00 alla sala conferenze della Caritro di via Garibaldi nell’ambito di “Emozioni tra le pagine” verrà presentato “La verità obliqua di Severino Casara" di Alessandro Gogna e Italo Zandonella Callegher. Questo volume presenta i fatti storici relativi alla prima ascensione degli Strapiombi Nord del Campanile di Val Montanaia, che Severino Casara (1903-1978) dichiarò di aver salito da solo il 3 settembre 1925. Una vicenda che comportò, per il protagonista, due "processi" e un'intera vita all'ombra del generale sospetto, se non della condanna. Se si prendono in considerazione solo i fatti storici, anche oggi non si può arrivare ad un verdetto definitivo. Ma con gli occhi dell’interpretazione storica ed un’analisi puntuale dei fatti è possibile illuminare ulteriormente questa “verità obliqua”.
Alessandro Gogna, alpinista di fama internazionale, storico dell’alpinismo, guida alpina, ha al suo attivo almeno 250 prime ascensioni nelle Alpi. Vive e lavora a Milano. Da protagonista e divulgatore dell’alpinismo ha pubblicato numerosi libri

Italo Zandonella Callegher, alpinista accademico del Cai, scrittore, storico dell’alpinismo dolomitico, nel 2007 è stato nominato socio onorario del Club Alpino Italiano. Dal 2003 al 2008 è stato presidente del TrentoFilmfestival ed è vice-presidente dell’alltuale TrentoFilmfestival.


La proclamazione dei  vincitori
Alle 12.00
alla Sala Depero del Palazzo della Provincia autonoma di Trento, si terrà la cerimonia di proclamazione dei vincitori e la consegna dei Riconoscimenti E’ il primo momento ufficiale in quella che possiamo chiamare “la giornata delle genziane”, la lettura del verbale della Giuria Internazionale che proclama i vincitori del TrentoFilmfestival e delle motivazioni dell’assegnazione delle “Genziane d’argento”, al miglior cortometraggio, alla migliore produzione televisiva, al miglior contributo tecnico-artistico, e delle “Genziane d’oro”: Il Gran Premio ”Città di Trento” al miglior film che in assoluto, possedendo elevate qualità artistiche, corrisponda agli obiettivi culturali cui il Festival si ispira, il Premio del Club Alpino Italiano - Genziana d'oro al miglior film di montagna e alpinismo e il Premio della Città di Bolzano - Genziana d'oro al miglior film di sport alpino, esplorazione o avventura. Nel corso di questa cerimonia verranno inoltre consegnati i riconoscimenti speciali assegnati da altre giurie indipendenti.

Nel pomeriggio gli ultimi due appuntamenti di “Emozioni tra le pagine” di questa 57° edizione: alle 16.30 al Parco dei Mestieri della Montagna in via San Giovanni Bosco  si presenterà il libro “Le fiabe di Lessina” di Alessandro Anderloni e Attilio Benedetti. Un racconto musicale e teatrale per grandi e piccini a cura del gruppo Le Falìe di Velo Veronese. Nelle notti di luna piena, le fate che abitano le caverne dei Monti Lessini stendono i loro panni su lunghe funi tese sopra le valli. E si racconta, lassù, di montanari gabbati da Orchi, di contrabbandieri sfuggiti per miracolo alle guardie, di famiglie salvate dagli angeli. Sono storie antiche tramandate da millenni su queste montagne di grandi prati che si aprono sopra la pianura veronese. Le storie che si potevano ascoltare durante le riunioni serali nel tepore delle stalle delle contrade, i rimpianti filò che, scomparsi 50 anni fa, hanno portato con sé la fine del mondo contadino. Ed ora queste fiabe tornano ai bambini che potranno ascoltarle, consegnarle al futuro, e a inventarne di nuove.

Alle 17.00 alla Sala Conferenze della Caritro il grande alpinista Kurt Diemberger presenta il suo libro “Danzare sulla corda”. Storie di successi e momenti drammatici, di avventure pericolose e viaggi esaltanti in tutti gli angoli del mondo. Parla soprattutto di quella che lui chiama “la danza sulla corda della mia vita”. Sono tanti brevi episodi che risalgono  ai suoi inizi di alpinista sulle Alpi, ma anche esperienze decisive che gli fecero comprendere dove un cammino spesso pericoloso poteva condurlo. Fortune, misteri, montagne stregate, esperienze incredibili, aneddoti curiosi. Il racconto appassionante di una leggenda vivente dell’alpinismo.
Kurt Diemberger è l'unico alpinista vivente ad avere all'attivo due prime ascensioni assolute di cime oltre gli ottomila metri. Nel 1957 con Hermann Buhl ed altri due compagni conquistò senza portatori di alta quota e senza respiratori il Broad Peak, introducendo in questo modo lo stile alpino in Himalaya. Nel 1960 conquistò il Dhaulagiri, probabilmente la cima più alta che sia mai stata raggiunta, in prima assoluta, senza l'uso di ossigeno. Dopo una pausa di 18 anni, dedicati a viaggi avventurosi in giro per il mondo, nel 1978 Diemberger ha ripreso a scalare le montagne più alte della terra. Nel 1978 infatti ha raggiunto la cima del Makalu (8481 m) ed in autunno quella dell'Everest (8850 m), realizzando il primo film in sonoro sincrono dalla vetta. Ha poi salito il Gasherbrum Il (8035 m) ed è ritornato a scalare il Broad Peak - dopo 27 anni! E’ripetutamente andato al K2, dove ha realizzato quattro film.

Alle 19.00 sempre presso la Caritro si terrà l’incontro a cura di TGR RAI Montagne e Regione Piemonte “Comunicare e rappresentare le montagne”. Una tavola rotonda su come oggi la montagna o forse è meglio dire “Le montagne” vengono comunicate dai media. Con gli interventi di Battista Gardoncini, Roberto Moisio, Annibale Salsa, Leonardo Bizzaro e Alberto Gedda come moderatore.

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