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Il 4° Pitching Forum Raccontare l'Avventura
Sono stati 9 i progetti discussi dai giovani film maker selezionati di fronte ad un qualificato panel di rappresentanti le produzioniLa Sala Conferenze della Fondazione Caritro ha ospitato lo scorso 1 maggio il Pitching Forum della 4° edizione del progetto “Raccontare l’avventura” promosso da TrentoFilmfestival e ZeLIG scuola di documentario, televisione e nuovi media di Bolzano, con la collaborazione di Format, il centro audiovisivi della Provincia di Trento. Il “pitching” é il momento conclusivo dI questo workshop, un incontro pubblico durante il quale gli autori hanno l'opportunità di presentare i loro progetti di film a “decision makers” che saranno sollecitati ad esprimere la loro opinione e a dichiarare il loro eventuale interesse per la produzione del film proposto.
A questa edizione del “Pitching Forum” hanno partecipato Gioia Avvantaggiato di GA&A, Lorenzo Handel di Doc3 RAI, Enzo Pelli della Radio Televisione Svizzera (RTSI), Giuliano Papadia di Nat Geo, Antonio Massena della Commissione Cinematografica del CAI e Michael Pause della Bayerischer Fernsehen di Monaco. I nove progetti sono stati presentati da Manuele Cecconello (Biella), Andrea Taglier (Occhieppo - BI), Andrea Pizzini (Salorno - Bz), Erica Liffredo (Bernezzo - Cn), Lisa Chiari (Firenze), Roberto Ruta (Firenze), Tommaso Pasquini (Trento), Massimo Piovesan (Breda di Piave - Tv), Francesco Federici (S. Giuliano - Pi), Roberto Manzone (Roma), Andrea Scorrano ( Taurisano – le), Sara Luraschi (Bergamo).
Abbiamo intervistato Stefano Tealdi, uno dei più importanti produttori italiani di documentari con importanti produzioni e incarichi a livello internazionale, che in sieme a Edoardo Fracchia sono stati i due docenti di questo workshop, e gli abbiamo chiesto le sue impressioni:
“In questo 4° pitching - spiega Tealdi - della ventina di progetti che sono stati inviati, ne sono stati selezionati nove. Nove progetti estremamente interessanti. Proposte concrete che sicuramente troveranno interesse da parte dei produttori e delle reti televisive”.
Qual è la particolarità del pitching di Trento?
“Il pitching che si tiene a Trento è l’unico che è legato a un festival e che si affida a una tematica precisa: raccontare l’avventura. Questa di Trento, è un’occasione unica per un documentarista italiano far conoscere il suo progetto a “decision makers”, a persone che si occupano di cinema e avventura, che in tal modo possono esprimere la loro opinione dichiarando il loro eventuale interesse per la produzione del film proposto”.
Guardando alle edizioni passate, ha notato un’evoluzione qualitativa?
“Di anno in anno si è notata una grande evoluzione nella qualità dei progetti, con una sempre maggiore varietà di proposte. Credo che oggi in Italia esista molta più consapevolezza, non solo delle proprie possibilità, ma anche del mezzo cinematografico e nel genere documentaristico. Tutti elementi importanti per poter proporre delle idee che abbiano senso. Credo che in questi anni si sia visto un’evoluzione della qualità dei progetti”.
Quali progetti l’hanno più colpita in questa quarta edizione?
“Molti dei progetti parlano di scelte: le scelte che uomini e donne fanno nella loro vita. Ad esempio è bellissima la storia di un ragazzo sedicenne che decide di lasciare la scuola con il consenso dei genitori, il cui padre è chirurgo di fama e diventare pastore nelle montagne biellesi. Una proposta davvero interessante. Oppure il ritorno dopo quasi cinquant’anni di un fotografo che ha fatto la storia della fotografia americana nelle valli cuneesi, tornato in quei luoghii per riprendere e rifotografare quello che aveva immortalato cinquant’ anni prima durante l’esodo dei montanari verso la città.
Anche se li ho trovati tutti interessanti, un altro progetto è stato quello di un autore veneto che basandosi sui quattro libri di un grande scrittore che ha narrato dei suoi viaggi in vespa, decide di ripercorrere le sue avventure di viaggio, comprando anch’egli una vespa. Una scelta molto forte per il filmaker, un modo diverso e intenso di vedere l’avventura”.
Il successo delle passate edizioni del progetto “Raccontare l'avventura”, che ormai da alcuni anni pone in contatto i giovani aspiranti registi con il mondo della produzione, è testimoniato dalla proiezione che si è tenuta nel corso del TrentoFilmfestival 2009 di “Oceano dentro” dei registi trentini Sergio Damiani e Juliane Reinert Blasi progetto presentato nel 2006. Ma anche il team di autori che ha realizzato “Sloi - la fabbrica degli invisibili”, si è costituito a seguito di questo progetto. Nell’edizione 2008 il documentario “Martha memorie di una strega”, del regista milanese Giovanni Calamari, un progetto presentato nel 2006 alla prima edizione del “Pitching Forum”, ha vinto il “Premio Città di Imola” (presidente della Giuria era Reinhold Messner) per il miglior documentario o film di autore e produttore italiano e successivamente è stato invitato a rappresentare l’Italia al Festival EuroDocs di Los Angeles organizzato dall’American Cinemathèque.
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20/12/2011
Raccontare l'avventura 2012














