
Marco Benedetti
Tommaso Casagrande
Stampa nazionale:
Omnia Relations
Chiara Caliceti
Alessandra Iozzia
58° TRENTOFILMFESTIVAL day by day 7 maggio
Si parla ancora di alpinismo con quattro grandi guide alpine al TrentoFilmfestival: Erhard Loretan, Hans Peter Eisendle, Marco Furlani e Marcello Cominetti. A MontagnaLibri arrivano gli antiquari delle librerie di montagna. Ma si parla anche di bici e montagna, per iniziativa della SAT e dei fondamenti dell’alpinismo nel Convegno a cura del Gism, il Gruppo italiano scrittori di montagna In Auditorium nel pomeriggio (ore 16.00) anche l’omaggio a Gaston Rebuffat E ancora il “pitching forum” che chiude il progetto “Raccontare l’avventura”
APERTURA 14ª MOSTRA MERCATO INTERNAZIONALE DELLE LIBRERIE ANTIQUARIE DELLA MONTAGNA
ore 10.00 Spazio espositivo MontagnaLibri, Piazza Fiera Un’opportunità unica di sfogliare, consultare, acquistare antichi e preziosi libri di montagna, ma anche cartoline, fotografie, stampe, incisioni, manifesti e rarità legate alla pratica dell’alpinismo. Partecipano le librerie: - Alpen Antiquariat di Koch Ingrid – Germania - Antiquariat & Galerie di Tausch Dieter – Austria - Antiquariat di Strasser Axel – Germania - Itinera Alpina di Recalcati Angelo – Italia - Kunstantiquariat di Scholz Inge – Germania - Studio Bibliografico Adige di Casagranda Maurizio & Rizzo Francesco – Italia - Studio Bibliografico San Mamolo di Pierpaolo Bergonzoni - Italia
SERATA ALPINISTICA I GUIDE ALPINE E CLIENTI SULLE GRANDI CLASSICHE
ore 21.00 Auditorium S. Chiara, Via Santa Croce, 67 Il mito letterario e cinematografico della guida di montagna nasce dalla contrapposizione tra le virtù del “montanaro”, saggio depositario della sapienza alpina, e l’inadeguatezza del cliente di città, ambizioso aspirante alla ricompensa della vetta. In realtà, nella storia dell’alpinismo, le guide hanno talvolta arrampicato con clienti più forti di loro, ma sempre inferiori sul piano dell’intuito e della conoscenza del territorio. Con gli ultimi decenni del Novecento si assottigliano le differenze tra guida di montagna e cliente di città, e la professione evolve verso la specializzazione, la mobilità e i viaggi extraeuropei. Cresce tantissimo il livello tecnico delle guide e di alcuni clienti, permettendo ai più bravi di ripetere le vie più difficili delle Alpi, o di spingersi sulle cime dell'Himalaya e della Patagonia, dal Gasherbrum al Fitz Roy. Quando l'avanguardia dell'alpinismo e l'avanguardia della professione coincidono, scocca il momento d'oro per le guide alpine di ogni tempo. Con Hans Peter Eisendle, Erhard Loretan, Marco Furlani, Marcello Cominetti. Presentano Francesca Mazzalai ed Enrico Camanni Hans Peter Eisendle Nato nel 1956 a Vipiteno, Hanspeter Eisendle è guida alpina dal 1980. Nel 1982, dopo aver partecipato ad una spedizione con Reinhold Messner, nel suo primo tentativo di salita invernale di un ottomila (Cho Oyu 8200 m) attraverso la pericolosa parete sud, decide di dedicarsi a tempo pieno alla professione di guida alpina. Ripete tutte le vie importanti nelle Dolomiti (ca. 1500) e compie 26 prime salite su roccia e ghiaccio. Dopo una fallita spedizione al Dhaulagiri (8167 m) Eisendle si concentra sull’arrampicata su roccia, su vie fino al 10° grado e su vie alpinistiche (senza chiodi a pressione) fino al 8°+ (7b). Porta la sua voglia di arrampicare anche sulle montagne del mondo. Concatena le pareti nord dell’ Ortles e della Cima Grande di Lavaredo (Via Comici) in 24 ore spostandosi con la bicicletta (240 km). Nella sua attività riflette la sua passione per l’alpinismo classico antico e by fair means, dove il contatto con la montagna e le sue insidie è più importante dei risultati che si possono conseguire. Erhard Loretan, alpinista svizzero, è nato nel 1959 a Bulle, nel Cantone Friburgo. Ha iniziato ad arrampicare all'età di soli 11 anni. Diplomatosi ebanista nel 1979, nel 1981 ha conseguito il titolo di guida alpina. E' da più parti considerato uno dei più grandi alpinisti di tutti i tempi, assieme a Messner e Kukuczka, molto al di sopra di qualsiasi alpinista contemporaneo. Erhard Loretan ha completato i 14 Ottomila della terra in 13 anni, dal 1982 al 1995, a 36 anni d'età. Le sue più grandi imprese includono la salita del Nanga Parbat dal versante Diamir, il Manaslu dalla cresta nord ovest, la traversata dell'Annapurna con Norbert Joos, l'Everest in 39 ore con Jean Troillet, la prima salita invernale della parete ovest del Dhaulagiri e molte altre. Vive ancora a Bulle e lavora principalmente come guida alpina. La vela è diventata la sua nuova passione. Quando non arrampica potete incontrarlo su una barca dalle parti di Capo Horn… Marco Furlani Nasce a Trento nel 1956, inizia ad arrampicare giovanissimo nelle numerose palestre intorno a Povo, sobborgo di Trento. Suoi miti sono Cesare Maestri e Marino Stenico. Con compagni diversi, comincia ad arrampicare prima in Paganella e poi nelle Dolomiti. Nell'arco di 30 anni di attività ripete circa 2000 vie, conta un centinaio di prime ripetizioni, 10 prime ripetizioni nazionali, 20 prime grandi invernali, la disciplina che più lo affascina è l’esplorazione e l’apertura di vie nuove 50 circa sulle Dolomiti, in valle del Sarca e monti Tatra Slovacchi. Nel 1979 è uno dei primi Italiani che cogliendo i grandi cambiamenti che muovono l’ambiente alpinistico, vola con altri tre compagni negli Stati Uniti nel parco di Yosemite (California). Nel 1980 diventa il più giovane Accademico italiano; dal 1983 è socio del Bergland austriaco e del G.H.M.francese. E’ guida alpina dal 1987. Nel 1995 ha pubblicato Arrampicate in Dolomiti, edizioni Cierre, e nel 2006 il libro autobiografico Ampio Respiro, edizioni Nuovi Sentieri Marcello Cominetti E’ nato nel 1961 a Genova. Frequenta la montagna fin da bambino, a16 anni inizia a fare alpinismo. Dopo i 18 anni si dedica interamente a scalate e sci, ma ama anche navigare. A 23 anni diventa Guida Alpina si trasferisce nelle Dolomiti.integrando la professione con altri lavori, sempre legati al mondo della montagna.Per una decina d’anni è stato Istruttore ai corsi per Guide Alpine. A metà degli anni ’90 insieme ad altri colleghi, ha fondato una piccola organizzazione che propone, oltre alla classica attività alpina di Guida, anche viaggi, trekking e spedizioni sulle montagne del mondo. Oggi si dedica al lavoro di Guida Alpina e collabora con molte riviste specializzate e non. Nel corso della serata sarà consegnato il Premio Alliance ad Hans Jürgen Panitz con la seguente motivazione: per l'opera di conservazione e di promozione del cinema di montagna e di alpinismo svolta attraverso la produzione di film e documentari e la diffusione dei capolavori del Bergfilm tedesco, in particolare di Luis Trenker Hans Jürgen Panitz Nasce a Ludwigshafen sul Reno in Germania. Dopo gli studi superiori lavora fino al 1965 presso la Bayerischer Rundfunk nei settori acquisto programmi e relazioni internazionali. Dal 1968 è attivo come produttore, regista e sceneggiatore per la Omega Film e si dedica all’acquisto ed alla vendita di film e di diritti televisivi. Nel 1970 conosce Luis Trenker. Da allora fino alla morte del grande regista tedesco si occupa della valorizzazione dell’intera sua opera sia a livello cinematografico che televisivo. Con Nottebohm realizza una biografia di Trenker dal titolo Fast ein Jahrhundert, e nel 1989 presenta a Trento un film sulla vita del pioniere del cinema di montagna Arnold Fanck dal titolo Wer war Arnold Fanck. Ha partecipato inoltre al TrentoFilmfestival nel 1996 con Luis Trenker Project: I am a movieman e nel 1999 con i film Matterhorn - Das ist der Gipfel e In Eis und Schnee.
CONVEGNO I I GIOVANI E LO SPORT DELLA MONTAGNA – VALORIZZARE IL TALENTO NELLO SPORT DI OGGI
ore 8.30 Scuola Alpina della Guardia di Finanza - Predazzo (Tn) Il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle di Predazzo, in collaborazione con la Scuola Alpina della Guardia di Finanza, la Scuola Regionale dello Sport CONI del Trentino Alto Adige e il Centro di Bioingegneria e Scienze Motorie di Rovereto, organizzano per la giornata di venerdì 7 maggio 2010 un convegno nazionale di formazione sul tema: “I giovani e lo sport della montagna – Valorizzare il talento nello sport di oggi”. L’evento avrà luogo presso la sala cinema della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo a partire dalle ore 8.45. Il programma prevede la suddivisione del convegno in quattro sessioni. Le prime due saranno dedicate ad illustrare alcuni aspetti prettamente scientifici sulle caratteristiche e sulla ricerca e lo sviluppo del talento sportivo. Nella terza sessione verranno presentate le Olimpiadi giovanili estive di Singapore 2010 ed invernali di Innsbruck 2012; mentre nella quarta sessione verranno illustrati, da parte di tecnici di diverse Federazioni sportive, i progetti per la ricerca e lo sviluppo del talento sportivo. Il convegno è gratuito e aperto a tutti, previa iscrizione entro il 5 maggio sul sito www.convegnosport.it.
GIORNATA DI STUDIO MONTAGNA E BICI,
ore 9.00 Sala Conferenze SAT, via Manci 57 “Montagna & Bici”, questo il tema della giornata promossa dalla Commissione Tutela Ambiente Montano della SAT, si propone di affrontare l’argomento della frequentazione della montagna con la bicicletta, con l’obiettivo finale di predisporre un Documento che contenga indirizzi guida che la SAT potrà porre all’attenzione di amministrazioni, associazioni e categorie economiche. Al mattino la giornata prenderà avvio con una relazione introduttiva al mondo della bicicletta, a quanto essa rappresenta non solo per gli sportivi e per gli appassionati, ma anche per quelle categorie economiche che da essa o attraverso di essa intrecciano articolate reti di “affari”. Evidenziando poi l’interesse sulla pratica sportiva in territori di montagna, fornirà una sintesi sulle leggi e sulle norme in vigore in Trentino, nelle province limitrofe di Bolzano e di Belluno ed in altre regioni d’Italia, e permetterà un focus anche su alcune situazioni significative oltre confine. L’importanza strategica della pianificazione del territorio per l’uso della bicicletta (come anche di altre pratiche sportive) porterà a riflettere sulla necessità di consentire alle varie pratiche sportive spazi adeguati per una convivenza attenta e rispettosa. Verrà poi proposta una riflessione sul concetto di responsabilità nell’uso e manutenzione dei percorsi e dei sentieri dedicati alla bicicletta. La Commissione Sentieri della SAT affronterà quindi il tema della difficile convivenza tra escursionisti a piedi ed in bici e delle rispettive diverse attese sull’uso dei percorsi. L’attenzione verrà portata sulle possibilità di proporre un turismo alternativo, attento e pulito, sia per chi voglia percorrere itinerari molto articolati sia per chi desideri raggiungere mete di prossimità. Nella ripresa pomeridiana, si proseguirà con una Tavola rotonda, che vedrà contributi di alcuni osservatori privilegiati invitati a presentare esperienze concrete e progetti, a offrire spunti di riflessioni e nuove prospettive ideali e di lavoro.
IL LIBRO I LA CORONA DELL’HIMALAYA DI KRZYSZTOF WIELICKI, ED. ALPINE STUDIO
ore 11.00 Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33 In La corona dell’Himalaya, il polacco Krzysztof Wielicki, il quinto uomo ad aver conquistato le vette dei 14 Ottomila, racconta le sue esperienze sulle montagne del mondo. L'autore si è distinto nel panorama alpinistico mondiale per la realizzazione delle vie più dirette, delle più grandi salite invernali himalayane, delle prime salite in velocità e delle solitarie di grande rilievo, superando spesso versanti inesplorati. Roberto Mantovani dialoga con l’autore. Krzysztof Wielicki La sua attività di alpinista himalaysta sulle vette più alte della terra, si apre con il Monte Everest. Il tetto del mondo non è stato solo il suo primo “ottomila” (1980), vi è infatti giunto in vetta compiendo la prima ascensione invernale. Poi il Broad Peak nel 1984, da solo, salendo in vetta e ritornando al campo base in meno di 22 ore. Nel 1984 apre una nuova via sul Manaslu e vi ritorna la seconda volta nel 1992 dal versante nord. Ancora una prima invernale nel 1986 sul Kangchenjunga e lo stesso anno il Makalu in stile alpino. Da solo, e sempre in inverno, nel 1988 sale il Lhotse. Poi è la volta del Dhaulagiri nel 1990 con una nuova via, da solo, in 17 ore. Ripete nel 1991 la via degli inglesi sul versante sud dell’Annapurna e nel 1993 la via dei polacchi al Cho Oyo. Sullo Shisa Pangma apre da solo nel 1993 una nuova via in 20 ore, mentre i due Gasherbrum li conquista nel 1995 in stile alpino. Nel 1996 raggiunge il K2 dallo sperone nord, dopo tre mesi di dura lotta contro il tempo e le difficoltà, al termine del quale, quasi di corsa e da solo, tocca la vetta del Nanga Parbat. Con la salita di questa vetta Wielicki è diventato il quinto uomo ad aver scalato tutti i 14 ottomila.
CONVEGNO I I FONDAMENTI DELL’ALPINISMO
ore 15.00 Sede della SOSAT, via Malpaga, 17 Le Montagne, gli alpinisti, la storia dei Club alpini, la storia della letteratura alpina, le altre arti e l'etica dell'alpinismo, sono alcuni degli argomenti di discussione del secondo Convegno del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) che quest’anno titola I Fondamenti dell’alpinismo, alla presenza di Andrea Gaddi, Christian Roccati, Dante Colli, Piero Carlesi, Giovanni Di Vecchia, Spiro Dalla Porta Xydias e Toni Cembran in veste di moderatore e Fabio Vettori disegnatore “in diretta”. Il GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna. Nacque nel 1929 come reazione al trasferimento a Roma del Club Alpino Italiano, quale Ente aggregato al CONI e con l’intento di raccogliere gli alpinisti e gli amanti della montagna spiritualmente più provveduti. In contrapposizione alla pratica degli alpinismo inteso come sport acrobatico si voleva mettere in risalto – tramite gli scritti di autorevoli frequentatori della montagna – gli ideali già additati dai pionieri, da Quintino Sella in poi, inculcando nei giovani soprattutto l’amore per le nostre montagne. Scopo da perseguire con articoli sulle riviste specializzate, con la pubblicazione di volumi in apposite collane quali La picozza e la penna, ideata e promossa da Adolfo Balliano e soprattutto con un proprio mensile “Montagna” edito il primo di giugno 1934 e che costituì un collegamento sicuro tra i soci, i quali ebbero così una loro voce costante e un valido punto di contatto. Lo statuto originario, di poche righe, venne modificato con la precisazione delle categorie dei soci fondatori ordinari e simpatizzanti (o aggregati) e la sigla GISM (Gloriae Itinera Super Montes) venne interpretata come associazione di persone che ai monti dedicano attività artistico-culturale (scrittori, pittori, architetti, fotografi, giornalisti) e cioè gruppo di letteratura arte e cultura alpina.
OMAGGIO A GASTON RÉBUFFAT,
ore 16.00 Auditorium S. Chiara, Via Santa Croce, 67 Il documentario Le Monde de Gaston Rebuffat (Francia 2009 – 51’),di Gilles Chappaz è il ritratto dell’alpinista Gaston Rebuffat che, grazie ai suoi numerosi libri, ai suoi film ed alle sue immagini spettacolari, ha saputo raccontare la montagna, l'ha fatta conoscere a un gran numero di persone, ha sottolineato la bellezza, la poesia e la grandezza delle terre alte, sfatando il mito di un mondo duro, pericoloso e assassino. A 20 anni dalla sua scomparsa, attraverso documenti d'archivio, alcuni dei quali inediti, e testimonianze esclusive, il film traccia il ritratto di questo personaggio fuori dal comune, che occupa un posto d'onore nell'immaginario collettivo legato alla montagna. Intervengono Pierre Simoni, René Vernadet e il regista del film Gilles Chappaz Pierre Simoni Nato nel 1932, dopo gli studi in Italia e in Francia, inizia a lavorare come produttore per la Television Suisse Romande. Nel 1971 crea Chronique Montagne, la prima trasmissione in Europa dedicata alla montagna. Membro del Club Alpino Svizzero da più di 47 anni, ha fatto parte della Commissione Culturale del Comitato Centrale. Già direttore artistico del Festival International du Film Alpin des Diablerets, ha partecipato alla creazione dell’International Alliance for Mountain Film. René Vernadet, alpinista, professionista dell’immagine, famoso fotografo e cineasta francese è un profondo conoscitore del Tibet e della sua cultura. Dopo ventidue viaggi si è consacrato allo studio del Buddhismo tibetano e del Bön, un’antica religione. Gilles Chappaz Nato nel 1952 a Chamoniard, Francia. Giornalista, consulente televisivo, istruttore di sci e membro del Consiglio Superiore degli Sport di Montagna. E' produttore cinematografico della Migoo Productions, specializzata nella realizzazione di film alpinistici. Collabora alla televisiva di FR3 Montagne Magazine. Come regista ha realizzato numerosi documentari e film sul mondo dello sci e della montagna come René à la Jeanne, Les Compagnons du Vide, Les Conquérants de l’Inutile, l’Empire Descente, Luc de Vallouise, La Cordée de Rêve, Sur le fil des 4000, Lignes de Pente, La Voie Terray, Extrement Votr e Berahault, partecipando innumerevoli volte al TrentoFilmfestival.
10 PROGETTI DI FILM DOCUMENTARI PER “RACCONTARE L’AVVENTURA”. PITCHING PUBBLICO
ore 16.00 Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33 Raccontare l’Avventura, il Pitching forum organizzato dal TrentoFilmfestival, in collaborazione con ZeLIG Scuola di documentario televisione e nuovi media - Bolzano e FORMAT Centro Audiovisivi della Provincia autonoma di Trento, giunto alla quinta edizione, continua nella sua importante missione di avvicinare il mercato ai giovani filmmaker. Grazie alla professionalità dei docenti Stefano Tealdi ed Edoardo Fracchia e forte dei successi delle passate edizioni, il pitching di Trento rimane una delle poche occasioni di reale contatto tra autori e Broadcaster.
INCONTRO I LA SPOSA DELL’ARIA DI MARCO ALBINO FERRARI, ED. FELTRINELLI
ore 18.00 Palazzo Roccabruna, Via Santa Trinità, 24 Marco Albino Ferrari in La sposa dell’aria racconta l'odissea di due giovani sposi partiti da Torino nell'ottobre 1893 a bordo dell'aerostato Stella. Anna Demichelis si è appena spostata con Giuseppe Charbonnet, l’ammiraglio dell’aria, grande appassionato dell’aerostatica. Il volo però si rivela subito difficoltoso e dopo essere incappata in una tempesta, complici alcune manovre azzardate la Stella si schianta contro il ghiacciaio della Bessanese. Fortunatamente la tela dell'aerostato attutisce il colpo e i giovani, più due uomini dell'equipaggio, riescono a salvarsi. Ma affrontare il ghiacciaio al buio e senza l'attrezzatura adatta è impossibile, così i quattro decidono di accamparsi e inizieranno una discesa lungo i ghiacciai inondati di sole e minati da invisibili crepacci. Una storia che occupò le cronache dei giornali dell’epoca per settimane oggi si unisce a quella tracciata dall’autore in viaggio tra le Alpi Graie sui luoghi dove si svolsero questi fatti e si condensò il mistero finale di una mano celeste intervenuta ad indicare loro la via. Marco Albino Ferrari E’ nato a Milano. Ha fondato e dirige Meridiani Montagne. Ha realizzato programmi radiofonici, documentari e spettacoli teatrali. Tra i suoi libri Freney 1961. Tragedia sul Monte Bianco (Vivalda 1996); Il vuoto alle spalle. Storia di Ettore Castiglioni (Corbaccio 1999); Terraferma (Corbaccio 2001) e In viaggio sulle Alpi (Einaudi 2009) PREMIO SAT 2010 ore 18.00 Sala Conferenze SAT, via Manci 57 Torna quest’anno anche il PREMIO SAT; istituito nel 1997 dalla Società degli Alpinisti Tridentini, premia ogni anno persone o gruppi che si sono particolarmente distinti, in attività legate alla montagna, nelle categorie: alpinismo - sociale - scientifico/storico. Alla cerimonia interverrà il Coro della SAT
PROIEZIONE I “MINE: STORIA DI UNA MONTAGNA SACRA”
ore 19.30 Multisala G.Modena, Via Francesco d'Assisi, 6 - sala 2 Con la voce narrante di Claudio Santamaria, testimonial dell’associazione Survival International, che difende i diritti dei popoli indigeni ed ha rivolto un appello al regista di Avatar, James Cameron. “Avatar non è solo fantasia… . La tribù dei Dongria Kondh, in India, sta combattendo per difendere la sua terra da una compagnia mineraria determinata a distruggere la sua montagna sacra."
Erhard Loretan incontra la stampa venerdì 7 maggio alle 12.00 in sala stampa, Foyer Auditorium Santa Chiara
Antoine Le Menestrel incontra la stampa venerdì 7 maggio alle 14.00 in sala stampa, Foyer Auditorium Santa Chiara
Nicolas Vanier, regista di Loup in anteprima al TrentoFilmfestival, incontra la stampa venerdì 7 maggio alle 14.00 in sala stampa, Foyer Auditorium Santa Chiara
Si prega gentilmente di confermare la propria presenza ed eventuali richieste di interviste
-
20/12/2011
Raccontare l'avventura 2012














