
Marco Benedetti
Tommaso Casagrande
Stampa nazionale:
Omnia Relations
Chiara Caliceti
Alessandra Iozzia
58°TRENTOFILMFESTIVAL day by day 8 maggio
Nella giornata conclusiva, la giornata della consegna delle “Genziane”, arriva al TrentoFilmfestival Syusy Blady
Si sposta all’Auditorium la serata finale in collaborazione con Trentino Spa, protagonisti Mario Brunello, Cesare Maestri, e Davide Longo e Paolo Benvegnù, Monica Demuru, Giglielo Ridolfo Gagliano, Petra Magoni e Ares Tavolazzi
Al Cinema Modena doppia proiezione di Nanga Parbat, alle 15.00 e alle 21.00
YO VALGO, YO PUEDO, YO VOY A PERDER EL MIEDO, ore 18
Cinema Vittoria via Manci 158
Syusy Blady ci porta alla scoperta del Guatemala, conversando con il giornalista Paolo Mantovan.
Il documentario che ha realizzato e che presenterà in questa occasione racconta la storia di un gruppo di artigiane maya del Guatemala, sopravvissute all’operazione di pulizia etnica attuata negli anni ottanta dal governo golpista del generale Rios Montt. Organizzatesi in gruppi di base, queste donne hanno trasformato la propria ancestrale capacità di tessere al telaio in un’occupazione vera e propria, che ha permesso loro di vincere l’isolamento e l’esclusione derivata dalla loro situazione di donne e di indigene in un paese escludente, razzista e sessista. Promuovendo vincoli di solidarietà e di mutualità con altre donne vittime della violenza del regime, la artigiane hanno dato vita ad Aj Quen, un’associazione senza fine di lucro per la promozione dell’artigianato tessile guatemalteco nel circuito equosolidale, che ha permesso loro di garantire un futuro per i propri figli, contribuendo così a rafforzare la propria identità frustrata e permettendo loro di affrancarsi dalle relazioni commerciali inique con gli intermediari locali. Attraverso lo stile leggero che ha reso famosi Turisti per Caso, il documentario segue idealmente il percorso di un filo di cotone, dalla materia prima al prodotto finito, gettando uno sguardo d’insieme sulla storia del pueblo maya da prima della Conquista e fino ai giorni nostri, raccontando del connubio fra natura e cultura, della cosmogonia e della produzione tessile come strumento simbolico di attribuzione di senso e di appartenenza etnica. In un viaggio fra Messico e Guatemala, Syusy Blady ci ripropone ironicamente lo stereotipo del turista sulle tracce delle antiche civiltà perdute, visitando i discendenti degli antichi maya lacandoni che vivono in connubio con la natura, pregando le proprie divinità mentre il mondo attorno cambia rapidamente. Un turista, però, che cerca di vedere il mondo con lenti nuove, andando oltre lo stereotipo dell’eterna primavera con cui la propaganda turistica descrive questi mondi. Il film è stato prodotto da Mandacarù – Altromercato, cooperativa per la promozione del commercio equosolidale, che importa e distribuisce i prodotti delle artigiana organizzate dell’Associazione Aj Quen.
Maurizia Giusti (Syusy Blady)
Conduttrice televisiva, attrice, giornalista e scrittrice. La sua attività artistica si è svolta e si svolge quasi completamente in coppia con l'attore Patrizio Roversi. Dal Gran Pavese Varietà (1984), a Lupo Solitario (1987), fino alle fortunate serie di Velisti per caso
(2002/2003) e di Turisti per caso dal 1991 al 2007. E’ laureata in Pedagogia (Università di Bologna). Da sola o in coppia con Patrizio Roversi, ha collaborato a diversi periodici e quotidiani italiani: Cuore, Satyricon, Salvagente, Comix, L’Unità, Repubblica.
SERATA FINALE IN COLLABORAZIONE CON TRENTINO SPA, ore 21.00
Auditorium S. Chiara via S. croce 67
Cerimonia di premiazione 58° TrentoFilmfestival
I Suoni delle Dolomiti: Il Signor Mario, Bach e i Settanta, incontro con Mario Brunello, Cesare Maestri, e Davide Longo
Cime domestiche, concerto con Paolo Benvegnù, Monica Demuru, Giglielo Ridolfo Gagliano, Petra Magoni e Ares Tavolazzi
La natura e l'arte, le montagne e la musica, le parole. Sono queste le coordinate che da sempre segnano gli orizzonti entro i quali si muove I Suoni delle Dolomiti, un festival che porta sulle montagne del Trentino musicisti da tutto il mondo, artisti, pensatori che salgono verso le cime lungo gli stessi sentieri percorsi da appassionati ed escursionisti e propongono performance nel pomeriggio o alle prime luci del giorno. Il tutto per vivere in libertà la montagna, coltivare la passione per la musica e trasformare la vacanza in occasione per scoprire le ricchezze naturali del Trentino, per abbinare il benessere del corpo alla cura dello spirito, sostituendo per una volta le quinte dei teatri e le mura dei palazzi con boschi e rocce. I due appuntamenti che segnano questa serata sintetizzano in modo esemplare la filosofia di questo evento estivo che da quindici anni propone concerti acustici e monologhi in quota, cercando di contribuire con l'aiuto di Apt e Comuni, dei parchi naturali, dei gestori dei rifugi, della Sat e delle guide alpine del Trentino all’educazione alla montagna e ai suoi valori. Musica, natura, creatività e grandi gesta alpinistiche possono non solo dialogare ma quasi fondersi tra loro perché rispondono, anche se in modo diverso, alle domande e ai bisogni che da sempre segnano la natura umana. Lo sanno bene i settanta escursionisti che la scorsa estate hanno partecipato a quattro giorni di
“trekking musicale” sulle Dolomiti di Brenta, insieme alle guide alpine di Campiglio e a due straordinari compagni di viaggio come Mario Brunello e Cesare Maestri.
A parlare di quell'esperienza, che ha unito l'ascolto e la scoperta delle suite di Bach con la storia delle più importanti imprese alpinistiche su quelle cime e con lunghe escursioni di rifugio in rifugio, c'è anche Davide Longo, uno scrittore che è considerato sulla scena letteraria nazionale una delle nuove voci più interessanti e attente ai temi della montagna e che dalla sua partecipazione al trekking ha ricavato un romanzo breve di prossima pubblicazione.
La seconda parte della serata propone un concerto dal titolo “Cime domestiche”. Si tratta di una produzione dei Suoni delle Dolomiti – poi trasformatasi in cd - affidata ad alcuni artisti tra i più rappresentativi della nuova musica italiana, ai quali è stato chiesto di recuperare e reinterpretare con una sensibilità contemporanea motivi della tradizione alpina.
Al centro delle composizioni il tema della donna e storie di vite al femminile rivisitate con una singolarissima miscela di jazz, rock e canzone d'autore frutto del sodalizio tra due delle voci femminili più versatili del momento, quelle di Petra Magoni e Monica Demuru, l’originalità di Paolo Benvegnù esponente di spicco del nuovo cantautorato e due musicisti di grande esperienza quali il contrabbassista Ares Tavolazzi e il chitarrista Guglielmo Ridolfo Gagliano.
CONVEGNO I BIBLIOCAI, ore 9.15
Sede della SAT, via Manci 57
Le biblioteche del Club Alpino Italiano possiedono un patrimonio librario e documentale caratteristico ed unico, custodito in ogni parte della nostra penisola, dalla Biblioteca nazionale del C.A.I. a Torino con i suoi 40.000 volumi, ai 25 mila conservati alla Biblioteca della montagna della SAT, fino alle più piccole Sezioni. Un universo di testimonianze, documenti, reperti, immagini in continua crescita da custodire, valorizzare, tramandare e diffondere. L’incontro di Trento si rinnova dall’anno 2000 per discutere delle tematiche legate alla conservazione, catalogazione e promozione di questo grande patrimonio librario
LIBRO I LO ZEN E L’ARTE DI ANDARE IN BICICLETTA DI CLAUDE MARTHALER, ED. EDICICLO ore 11
Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33
Dopo aver compiuto il giro del mondo in bici in 7 anni, aver scalato tutte le più alte vette dell'universo in sella al suo fedele mezzo, dopo aver conosciuto un patchwork inebriante di persone, dopo aver assorbito colori, immagini, sensazioni e conosciuto un insieme di persone diverse, dopo avventure, sofferenze e gioie, Claude Martaler racconta la sua anima a pedali, filosofeggia sull'andare in bicicletta e descrive il mondo visto dal sellino in Lo Zen e l’arte di andare in bicicletta. E’ il racconto di chi vive la bici come un a parte di se stesso, un prolungamento del proprio corpo. Marthaler spiega ci spiega cosa vuol dire viaggiare a pedali, ma anche semplicemente pedalare senza una destinazione, con la mente vuota, lasciandosi riempire dalle immagini e dalle sensazioni. Matteo Scarabelli presenta l’autore. A seguire l’EquoAperitivo a cura di Mandacarù Onlus
Claude Marthaler
E’ nato a Ginevra nel 1960. “Segnato” fin da piccolo dalla bicicletta (una cicatrice, conseguenza di uno scontro) inizia a girare già da adolescente. Un incidente in deltaplano rischia di spegnere in anticipo la sua grande passione, ma si riprende e prima attraversa l’Europa, poi si spinge fino in Himalaya. Nel 1994 parte da Ginevra per un viaggio in bicicletta che lo vedrà rientrare solo sette anni dopo. Da questa esperienza nasce Il canto delle ruote, un successo europeo. Nel 2005 Claude è rimontato in sella per un altro periplo di 3 anni nell’estremo oriente, tra India, Tibet, Nepal, Himalaya.
CERIMONIA DI PROCLAMAZIONE DEI VINCITORI E CONSEGNA DEI PREMI SPECIALI ore 12.00
Sala Depero, Palazzo Provincia, Piazza Dante
E’ il momento dei verdetti delle giurie: presso il Palazzo della Provincia, ci sarà la consegna dei premi speciali ai film vincitori. Nel corso dell'appuntamento verrà inoltre letto il verbale della giuria per l'attribuzione delle Genziane che saranno consegnate poi nella serata al Teatro Sociale.
Al termine nella Sala Fedrizzi seguirà la conferenza stampa con la giuria, i registi vincitori presenti e il direttore artistico del TrentoFilmfestival.
Alle ore 15 in Sala Video al Centro S. Chiara (2° piano) proiezione speciale per la stampa del film vincitore
leggi il comunicato in formato pdf
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20/12/2011
Raccontare l'avventura 2012














